Si tratta di un surfattante che è stato, fino a poco tempo fa, un componente essenziale, usato in quantità minime, per aiutare la polimerizzazione e la realizzazione delle dispersioni di fluoropolimeri.
Il suo principale uso era quello di aiutare la produzione di materiali ad alta prestazione, resistenti al calore e agli agenti chimici, noti come fluoropolimeri, alcuni dei quali utilizzati per molto tempo nella fabbricazione di rivestimenti antiaderenti.
Ultimamente ha creato scompiglio in quanto è stato rilevato a bassi livelli in campioni di sangue di persone in tutto il mondo. E' stato rilevato anche nella fauna selvatica, tra cui orsi polari e foche dell'Artico.
Ora si sta svolgendo un programma per ridurre le emissioni di PFOA nell'ambiente. L'obiettivo è di ridurre del 95% entro il 2010 per raggiungere quindi l'eliminazione del PFOA entro il 2015.
Circa 50 anni fa hanno introdoto sul mercato questi rivestimenti antiaderenti, da allora sono state utilizzate miliardi di pentole e teglie da forno antiaderenti in tutto il mondo senza problemi. Tutte le informazioni disponibili ci dicono che i rivestimenti antiaderenti in commercio sono sempre stati fra i più sicuri e i più utili prodotti mai introdotti in commercio.